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(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Sono 270 le sindache e i sindaci italiani che hanno aderito all'appello promosso da Autonomie Locali Italiane (Ali) e dal Comitato della società civile per il NO alla riforma costituzionale sulla giustizia, in vista del referendum. "Un'adesione ampia e trasversale che coinvolge grandi città - spiega una nota -, capoluoghi e amministrazioni locali di tutta Italia, a partire da Roma, Napoli, Torino, Bari, Bologna, Firenze, Genova, Cagliari, Parma, Verona, Vicenza, Bergamo, Reggio Emilia, Sassari, insieme a decine di comuni medi e piccoli". Come si legge "nell'appello sottoscritto dai sindaci, chi guida i Comuni italiani ha giurato sulla Costituzione e sente il dovere di esprimere con chiarezza la propria contrarietà a una riforma che non rafforza la giustizia ma rischia di indebolirla. Secondo i firmatari, infatti, la riforma costituzionale non interviene sui veri problemi della giustizia, come la carenza di magistrati e personale amministrativo, l'arretrato e la lentezza dei procedimenti; introduce modifiche costituzionali su una "non questione" come la separazione delle carriere, che riguarda oggi una percentuale minima di magistrati; indebolisce la cultura comune della giurisdizione tra giudici e pubblici ministeri, con il rischio di una giustizia più sbilanciata verso l'accusa e meno garantista" e "introduce il sorteggio negli organi di autogoverno della magistratura, una scelta che - sottolineano i sindaci - mina il principio di responsabilità delle decisioni e rischia di rendere il sistema più fragile e più esposto alle pressioni della politica". (ANSA).

