"Bisogna votare No perché questa riforma stravolge una delle fondamenta della nostra Costituzione, che è la separazione dei poteri e che è l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Il paese sarebbe meno libero se mai passasse questa riforma, perché avremo una magistratura non in grado di valutare l'azione dei potenti che vogliono una magistratura debole, perché vogliono esercitare il loro potere senza rispettare la Costituzione e l'ordinamento internazionale. Questo è il motivo principale". E' quanto ha affermato Rosy Bindi, a margine dell'incontro sul referendum sulla giustizia promosso ella sede dello Spi Cgil Campania. "Ci sono - ha ricordato l'ex ministra della Salute - tanti altri motivi legati al fatto che questa riforma è scritta davvero molto male. Contiene molti inganni e se si scomoda la presidente del consiglio per ben 13/15 minuti con un video, il solito soliloquio della Presidente del Consiglio, la solita propaganda, per spiegare le tante menzogne che sono contenute in questa legge e in questa controriforma della Costituzione, evidentemente il governo e la maggioranza hanno capito che, spiegando nel merito questa riforma, sta crescendo nelle cittadine e nei cittadini del nostro paese il rifiuto e quindi sta aumentando l'adesione al No". "Vorrei rassicurare la presidente del Consiglio. Nessuno di noi - ha continuato Rosy Bindi - chiederà, dopo la vittoria del No, le dimissioni del governo. Non è per questo che andiamo a votare. Chiederemo soltanto al governo di attuare il programma sul quale hanno avuto il consenso degli elettori e delle elettrici di questo paese. Attuarlo nel rispetto della legge, della Costituzione e dell'ordinamento internazionale. Cosa che loro non stanno facendo e per questo vogliono umiliare la magistratura che controlla l'esercizio del loro potere. Avere il consenso popolare, secondo la nostra Costituzione, non vuol dire avere le mani libere di attuare un programma, non rispettando la legge, la Costituzione e l'ordinamento internazionale".

“Solo lei aspetta questa riforma da 80 anni perché è l’erede di una cultura e di un partito politico che non hanno votato la Costituzione. E per 80 anni, in Parlamento e fuori dal parlamento, con mezzi legali o illegali, hanno cercato di impedirci di attuare pienamente la Costituzione e ora che hanno vinto le elezioni e hanno le chiavi di casa vogliono distruggerla. Ma noi non lo consentiremo, il patriottismo costituzionale delle italiane e degli italiani lo impedirà”.