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Roma, 19 mar 15:22 - (Agenzia Nova) - Verso le 10 mila richieste nel Lazio dei fuori sede per votare come rappresentanti di lista. È quanto si legge in una nota. "Sono migliaia le persone che negli ultimi giorni si sono rivolte al Comitato della Società Civile di Roma e Lazio per il No e alle forze politiche schierate per il No al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo per poter svolgere la funzione di rappresentante di lista e, di conseguenza, avere la possibilità di votare nella città in cui studiano o lavorano - spiega la nota -. È ancora possibile fare richiesta per chi non è nelle condizioni di poter tornare nella propria città di residenza per poter partecipare ad una consultazione referendaria su un tema fondamentale per il funzionamento del Paese e che riguarda lo stravolgimento di sette articoli della Costituzione Italiana. Le numerose richieste, incrementate negli ultimi giorni, sono un segnale incoraggiante ma è inaccettabile che il Governo Meloni impedisca a milioni di persone di poter votare nelle città in cui vivono per motivi di studio o lavoro, nonostante lo stesso Governo lo abbia reso possibile ai referendum sul lavoro e la cittadinanza di giugno 2025. Una scelta incoerente e sbagliata, che limita fortemente la partecipazione delle cittadine e dei cittadini e lo fa proprio su un referendum che per oggetto ha le regole fondanti del Paese", conclude la nota.

