“La posta in gioco è altissima e il risultato è nelle nostre mani” questo il messaggio lanciato dal presidente del Comitato Società Civile per il NO, Giovanni Bachelet, nell’indire il 7 marzo come giornata di mobilitazione straordinaria per il No al referendum sulla Riforma Nordio del 22 e 23 marzo.

“Iniziative, volantinaggi e incontri pubblici organizzati e realizzati in contemporanea in tutte le città italiane – si legge nel messaggio inviato ai comitati locali dal professor Bachelet - possono concorrere in maniera determinante ad aumentare ulteriormente il livello di partecipazione e consapevolezza sui rischi che la controriforma Nordio rappresenta per il paese e per la democrazia”.

“Al di là dei sondaggi, - prosegue il professore - mai come in questa occasione usati come pura arma di propaganda politica dal governo e dalla maggioranza che lo sostiene, tutti noi avvertiamo un progressivo ed inarrestabile ampliamento del consenso sulle ragioni del NO: questo referendum si può vincere, anzi si deve vincere, e l’obiettivo di respingere al mittente una riforma costituzionale pericolosa per la stessa tenuta democratica è nelle nostre mani”.

“È per questo che abbiamo bisogno, ora più che mai, di moltiplicare la nostra presenza sul territorio per far crescere sempre più il livello di partecipazione delle cittadine e dei cittadini a questo determinante appuntamento elettorale” conclude il presidente Bachelet.

La mobilitazione è partita, l’organizzazione delle iniziative anche, sul sito www.referendumgiustizia2026.it sarà possibile trovare, dalla prossima settimana il calendario delle iniziative.