PHOTO
La Legge Nordio non è una vera riforma della Giustizia.
Non migliora il servizio ai cittadini
- non riduce i tempi dei processi,
- non aumenta il personale,
- non rafforza le garanzie,
- non assicura la certezza della pena.
Non separa le carriere dei magistrati
- lo ha già fatto la riforma Cartabia: oggi meno dell’1% cambia ruolo
Al contrario, la Legge Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere.
La legge Nordio, con Autonomia differenziata e Premierato, è parte di un disegno più ampio di sovvertimento della nostra Repubblica parlamentare.
Il risultato è una Giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti.
L’autonomia della magistratura non è un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti.
Per difendere la Costituzione e una Giustizia imparziale votiamo NO al referendum sulla Legge Nordio.
Partecipa, fino al 30 gennaio 2026, alla raccolta firme digitali per la promozione del referendum: firmereferendum.giustizia.it

