“La posta in gioco del referendum del 22 e 23 marzo prossimo non è una bega fra magistrati e governo o magistrati e avvocati. Non è neppure la stabilità del governo o l’esito delle elezioni, è la tenuta della nostra Costituzione”.

Per il professor Bachelet: “E’ un gioco l’equilibrio dei poteri conquistato con il sangue dei partigiani e conservato anche per il sacrificio di sindacalisti, giornalisti, politici, poliziotti, carabinieri e di tanti magistrati caduti sotto i colpi del terrorismo e della mafia nei decenni successivi”.

“Per quasi ottant’anni – ha concluso il presidente del Comitato Società Civile per il No - la Costituzione, anche attraverso la magistratura, ha difeso i tuoi diritti nella salute, nel lavoro, nell’istruzione, nella diversità sessuale, nella protezione dell’ambiente. Ora tocca a ciascuno di noi difendere la Costituzione. Per questo occorre votare No.”