(ANSA) - FIRENZE, 20 MAR - "Non è la prima campagna referendaria o elettorale che faccio, ma da tempo non trovavo questa voglia di partecipare, di capire e lo considero un grandissimo risultato". Lo ha detto Rosy Bindi dal palco del Teatro Niccolini di Firenze, dove è in corso l'iniziativa di chiusura della campagna referendaria sulla riforma della giustizia, promossa dai quattro comitati per il No della Toscana. "Questo teatro", pieno, ha detto, "è un segnale come i tanti che abbiamo trovato in questo mese e mezzo dove sono stati migliaia gli incontri che abbiamo promosso". "Dobbiamo dare atto al comitato dei 15" i promotori della raccolta firme, "di aver strappato il referendum al governo. Il referendum è del popolo", ha rimarcato Bindi, parlando di due colpi di mano. Il primo "aver approvato una legge che è uscita dal Parlamento così come era entrata", il secondo "è stato la richiesta di referendum da parte parte della maggioranza. Il referendum non è della maggioranza, il referendum è delle opposizioni e dei cittadini, altrimenti diventa un plebiscito che è quello che loro volevano fare. Con quelle 500.000 firme", abbiamo restituito la funzione vera del referendum". Bindi, ribadendo di essere fiduciosa, ha aggiunto che la ritrovata partecipazione "è comunque un grande patrimonio che non dobbiamo disperdere qualunque sia il risultato. Gli italiani, quando si parla di Costituzione, ritrovano se stessi. Il programma politico di partenza è la nostra Costituzione, lì c'è non solo il passato ma anche il futuro del nostro Paese. Se dovesse andare male, su questo si baserà la nostra resistenza". (ANSA).

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