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(AGI) - Bologna, 12 mar. - "Nella giustizia servono investimenti, assunzioni, si fa questa riforma che pero' non guarda sicuramente a questo. Lo hanno detto anche il ministro Nordio e la senatrice Buongiorno, lo dice il governo, e' il primo che dice ufficialmente che investimenti e assunzioni con la riforma della giustizia non c'entrano nulla". Cosi' il segretario della Cgil, Maurizio Landini, prima di salire sul palco per l'evento sul referendum della Giustizia, "Un no che vale doppio-Fermiamo la legge Nordio", in piazza Lucio Dalla a Bologna. "Noi lo stiamo dicendo da tempo - prosegue - , se si vuole far funzionare meglio la giustizia, ad esempio i 12-13.000 precari che, da anni stanno lavorando, questi vanno tutti assunti a tempo indeterminato e non sono sufficienti, servono altre assunzioni perche', naturalmente". "L'allungamento dei tempi del processo - rimarca Landini - nasce proprio dal fatto che manca personale, mancano investimenti sulle tecnologie, manca un ammodernamento di quel sistema e non e' un caso che, tra l'altro, cosa che trovo singolare, di fronte a una lentezza della giustizia, che tutti sanno da che problema e' causata, questi parlano della separazione delle carriere o di dividere il Csm, cosa c'entra?" "Questo referendum con l'affrontare i problemi per far funzionare meglio la giustizia non c'entra assolutamente nulla - ribadisce -, anzi peggiora la situazione perche', naturalmente, questo intervento vuole mettere in discussione l'autonomia e l'indipendenza della magistratura". (AGI) Bo3/Gin.
12/03/2026 19:29
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