(ANSA) - FIRENZE, 20 MAR - "Non credo sia un caso che chi propone questa riforma appartenga a una tradizione molto precisa. È la fiamma che arde dalla bara di Benito Mussolini, quella che che splende sugli stemmi del partito di maggioranza relativa". Così il professore Tomaso Montanari, rettore dell'Università per stranieri di Siena, in un video intervento al Teatro Niccolini di Firenze per la chiusura della campagna referendaria sulla riforma della giustizia. "Il sorteggio", per la composizione del Csm "fu proposto da Giorgio Almirante, repubblichino, fascista, segretario alla Difesa della razza, nel 1970. Giacomo Matteotti, nell'ultimo discorso parlamentare dice 'Voi volete ricicciarci indietro'. Ecco - ha proseguito -, io credo che quello che sta succedendo è esattamente questo. Questo governo, il suo partito di maggioranza relativa, ci vuole ricacciare indietro, a un Paese precedente alla democrazia e alla Costituzione del '48". "Io credo che la persona umana, la sua tutela, i suoi diritti di imputato nel processo, di cittadino, di membro di una democrazia, vengano messi in pericolo dal ritorno a una situazione che è evidentemente nelle intenzioni di chi propone questa riforma" e in altri segnali. "Ricordo soltanto la legge che giace in Parlamento", "che vorrebbe modificare l'articolo 112, mandando all'aria l'obbligatorietà dell'azione penale o le dichiarazioni del ministro degli Esteri che parlano della sottrazione della polizia giudiziaria al controllo della magistratura. Tutti questi segnali - ha concluso Montanari - ci fanno capire che ci vogliono ricacciare indietro. Io non credo che dobbiamo permetterglielo ed è per questo che dobbiamo votare no". (ANSA).

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