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(ANSA) - L'AQUILA, 28 FEB - "Il consenso al 'No' sta risalendo perché stiamo spiegando agli italiani qual è la posta in gioco". Così Rosy Bindi, intervenuta all'Aquila all'incontro del comitato per il 'No' al referendum previsto al Palazzetto dei Nobili. "È evidente - ha detto - che il governo ha fatto una forzatura nel fissare la data prima che fosse conclusa la raccolta firme, ma il lavoro dei comitati e delle forze politiche sta aiutando a far capire che questo è un passaggio molto importante per il Paese". Al centro, secondo Bindi - intervenuta a nome del Comitato società civile per il 'No' al Referendum costituzionale - il tema della separazione dei poteri: "Si sta intaccando un principio fondamentale della Costituzione. Questa riforma, modificando profondamente il Consiglio superiore della magistratura, rischia di incidere sull'autonomia e sull'indipendenza dei magistrati". Un punto che, per l'ex ministra, riguarda direttamente i diritti dei cittadini. "Quando il giudice non è autonomo e indipendente, non è in grado di controllare l'esercizio del potere. In democrazia - ha osservato - anche chi governa deve rispettare la legge, la Costituzione e gli ordinamenti internazionali". Da qui l'appello a votare 'No': "Con questa riforma i magistrati saranno meno autonomi e meno indipendenti nel difendere i diritti e le libertà dei cittadini". Nel corso dell'incontro è intervenuta anche Maura Manzi, giudice civile all'Aquila e componente del comitato 'Giusto dire No'. (ANSA).
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