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ROSY BINDI POLITICO
(ANSA) - LIVORNO, 19 MAR - "Si vota no soprattutto perché non si può accettare un'aggressione alla nostra carta costituzionale che questo Governo ha deciso di fare attribuendosi un diritto che nessuno gli ha conferito". Lo ha detto oggi Rosy Bindi a Livorno nel corso di un'iniziativa per il No al referendum sulla giustizia organizzata dalla Cgil. "Si vota no - ha aggiunto l'ex ministra - perché questa aggressione riguarda uno degli aspetti più delicati della nostra democrazia, che è la separazione dei poteri, e l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Si vota no perché in gioco non c'è soltanto un gioco di poteri, i rapporti tra i livelli istituzionali, il governo e qualche magistrato, ma sono in gioco i nostri diritti e le nostre libertà. Perché una magistratura a cui viene tolta l'autonomia e l'indipendenza, perché di fatto gli viene tolto l'autogoverno smembrando il Csm, è una magistratura meno libera di difendere i diritti dei più deboli. E infatti questo governo vuole una magistratura assoggettata al potere politico perché non sopporta controlli, pesi e contrappesi". (ANSA).
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Referendum: Bindi, non chiederemo dimissioni al governo dopo vittoria del no
(ANSA) - LIVORNO, 19 MAR - "Questa è una battaglia per la Costituzione, eviterei di mischiare le due questioni": lo ha detto oggi a Livorno Rosy Bindi rispondendo a una domanda dei giornalisti che le chiedevano una valutazione, nel contesto attuale, sulle prossime elezioni politiche. "Da una parte - ha aggiunto Bindi - non chiederemo al governo Meloni di dimettersi lunedì dopo che avrà vinto il no. Gli chiederemo soltanto di governare rispettando la costituzione e l'ordinamento internazionale. E il centrosinistra se vuole vincere le elezioni sa che deve costruire un'alternativa che certo se salviamo la Costituzione avrà un fondamento sui principi della nostra democrazia". "Ma - ha concluso - non sovrapponiamo le due questioni perché non è corretto né da una parte né dall'altra". (ANSA).
Referendum: Bindi, in centrosinistra e Pd voterà sì solo piccola minoranza
'Siamo una sinistra plurale, niente ordini di partito quando la Costituzione è in gioco'
(ANSA) - LIVORNO, 19 MAR - "Noi siamo una sinistra plurale e quindi sulla questione, quando in gioco c'è la Costituzione, non ci sono, come dire, ordini di partito. Personalmente ritengo che si tratti di una piccola minoranza, che faccio fatica a comprendere nelle motivazioni di merito sia per i contenuti della riforma, sia per il contesto in cui questa riforma si colloca". Lo ha detto Rosy Bindi a Livorno rispondendo ai cronisti che le chiedevano degli esponenti del Pd e dell'area di centrosinistra in generale che hanno dichiarato di votare Sì alla riforma della giustizia. "Perché uno può anche essere d'accordo su alcuni aspetti contenuti nella riforma - ha aggiunto l'ex ministra -, ma non può non vedere l'aggressione alla Costituzione. La separazione delle carriere, ma persino la separazione del Csm in due sezioni, poteva esser fatta con legge ordinaria, non c'era bisogno di arrivare a scrivere il sorteggio in Costituzione". Quindi, prosegue, "non si può non vedere, tra l'altro tra questi sostenitori c'è anche qualcuno che dovrebbe saper leggere e scrivere di diritto, quindi non sfugge a nessuno che pur arrivando a condividere il merito si tratta di qualcosa di malfatto e di aggressivo nei confronti della Costituzione". E infine Bindi chiarisce quello che definisce il contesto in cui si delinea la riforma. (ANSA).
19/03/2026 13:20
Bindi, 'c'è torsione autoritaria in corso, ora referendum domani premierato'
'Per loro chi governa comanda', 'Ci vuole intelligenza dei momenti storici per scegliere'
(ANSA) - LIVORNO, 19 MAR - "Questa riforma si colloca in un percorso che ha visto prima l'autonomia differenziata, e significa toccare la forma di stato unitario", poi "mentre si sta facendo la campagna elettorale di questo referendum, ci viene presentata una legge elettorale con un premio di maggioranza che consentirebbe a chi vince le elezioni di portarsi a casa Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, Csm, Authority, "come se non avessimo capito l'idea che ha questa maggioranza è dire: chi vince le lezioni non governa, comanda. E quindi c'è una torsione autoritaria, chiaramente". Lo ha sostenuto Rosy Bindi coi giornalisti a Livorno. "All'orizzonte poi c'è il premierato - ha aggiunto - Allora, ci vuole anche l'intelligenza politica dei momenti storici per capire quali scelte fare. A meno che non siano questioni, come qualcuno di loro ha detto, di posizionamento dentro il partito, la quale cosa renderebbe ancora, come dire, più misera la presa di posizione". (ANSA).
19/03/2026 13:27
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