28 gennaio – “Oggi si è consumato un nuovo attacco ai diritti costituzionali”. Lo afferma Giovanni Bachelet, presidente del Comitato Società Civile per il No, alla notizia che la Commissione Affari Costituzionali ha bocciato gli emendamenti per consentire il voto dei fuori sede.

“In un’epoca di alto astensionismo e di appelli alla partecipazione – aggiunge - impedire a studenti e studentesse, a lavoratori e lavoratrici fuori sede di esercitare il diritto di voto è una gravissima violazione della democrazia”.

Secondo il professor Bachelet quanto accaduto è “tanto più sorprendente in quanto lo stesso Governo Meloni, in occasione dei referendum abrogativi della scorsa primavera, il diritto di voto ai fuori sede l’aveva riconosciuto. A quanto pare, i sondaggi in mano a Nordio sono ancora peggio del 50-50 pubblicato ieri da Ixè e il governo, non pago della forzatura sulla data, fa di tutto per ridurre un'affluenza che potrebbe sommergerlo. Ma se i sostenitori di questa orrenda riforma costituzionale pensano di fermare con questi mezzucci la partecipazione di quanti voteranno No avranno una brutta sorpresa. L'arroganza e la prepotenza aumentano la voglia di votare a qualsiasi costo”.

“Rimane, infatti, una grave violazione dei diritti costituzionali – conclude il Presidente del Comitato Società Civile per il No - che ci chiama a portare tutti alle urne, costi quel che costi. La Costituzione ha difeso i cittadini per ottant'anni. Ora i cittadini devono difendere la Costituzione”.